Creare opportunità di approfondimento e crescita durante l’isolamento

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Se si è abbastanza fortunati da poter soddisfare le esigenze di base durante l’isolamento, allora potrebbe essere l’occasione di consentire alla creatività di prosperare.

Per molti abitanti delle città, il mondo si è ridotto ai muri della propria abitazione. Uscire per brevi passeggiate lungo le strade del proprio quartiere è diventata l’ora d’aria.

Molti di noi soffrono questa nuova dimensione: c’è gente gravemente malata, addolorata per i familiari in ospedale o deceduti. Un’enorme fetta della popolazione non sa più come pagare l’affitto e i vari canoni essenziali, quali luce, acqua e gas.
Inoltre sembra che molti di noi si stiano abituando pericolosamente all’allontanamento sociale, al riparo di casa; una chiusura forzata che sta divenendo una nuova normalità.
In questo scenario subentra anche la noia, non quella utile che andrebbe insegnata ai bambini, ma quella che può portare facilmente alla depressione.

Quando i confini del nostro mondo fisico si contraggono, gli apparenti limiti del nostro mondo mentale, emotivo e spirituale hanno la possibilità e il potenziale per espandersi.

Le cose potrebbero essere viste da un punto di vista più positivo… se per esempio pratichi meditazione, yoga, qi gong, taichi o altri metodi di consapevolezza, potresti vedere la situazione pandemica dell’isolamento sociale come un periodo utile durante il quale poter approfondire quel che stai coltivando e studiando.

A condizione che i tuoi bisogni di base siano soddisfatti, un cambiamento di prospettiva ha il potere di alleggerire il carico emotivo/psicologico.

Come i creativi hanno usato la solitudine al fine di trovare l’ispirazione

Per secoli gli esseri umani hanno utilizzato l’isolamento per far emergere la creatività, per la rigenerazione fisica, psicologica e spirituale e come mezzo per comprendere le verità fondamentali sulla natura e sulla vita. Io stesso sto approfittando di questo momento storico per approfondire i miei studi e le mie ricerche e da un anno a questa parte ho deciso di fare lezioni online di Taichi via Skype, facendo quindi incontri individuali nei quali posso mettere a disposizione di tutti quel che conosco.

In passato grandi inventori, filosofi, artisti e scrittori, da Albert Einstein a Harper Lee, hanno apprezzato il tempo passato in solitudine. E con i loro doni, frutti della creatività, hanno contribuito a migliorare il mondo di tutti quanti. Quindi dovremmo dire grazie alla riflessione solitaria.

È evidente che ‘è una ragione per cui i ritiri silenziosi sono un pilastro delle pratiche legate alla consapevolezza.

Personalmente ero abituato a questo tipo di ritiri già prima della pandemia iniziata nel 2019. Ma ero solito fare i miei periodi di isolamento in mezzo alla natura, viaggiando in luoghi lontani da casa, come l’Australia o il Sud Est Asiatico. Difatti credevo che oltre l’isolamento fosse utile il distacco dai luoghi familiari e che questo aiutasse nel processo di consapevolezza. E non era certo un pensiero sbagliato. Ma sai come si dice: “di necessità, virtù”. Ovvero sforzarsi di trarre un vantaggio esistenziale da eventi che, potendo scegliere, magari non avremmo scelto.
In sinetsi,
grazie a questa pandemia ho scoperto che anche l’isolamento all’interno di un luogo familiare può essere stimolante per certi processi creativi e per l’avvio di nuoi percorsi.

Come per un buon brodo, talvolta abbiamo bisogno di cuocere a fuoco lento le nostre vite, così da scoprire la ricchezza dentro di noi.

Ieri, andando a fare la spesa al super mercato, ho sentito i suoni di un/a violinista inesperto/a che tentava di scoprire la musica dentro di sé. Ho iniziato a pensare ai progetti, alle passioni, alle invenzioni, alle nuove idee di business che stanno prendendo vita durante questa sorta di letargo mondiale indotto. Molte di queste idee stanno già iniziando a emergere e manifestarsi; e chissà che il violinista in erba sentito ieri tra qualche anno sarà in giro a fare concerti.

Ci vuole anche tanta creatività ed energia inarrestabile per intrattenere i bambini e impegnarli tutto il giorno, così come serve pazienza per gestire i rapporti familiari colmi di tensioni involontarie, che in questo momento vivono carenze, interruzioni e incertezza.

Per fortuna, non tutta la creatività è seria e molti la usano, da sempre, per intrattenerci a distanza con la loro ironia e la capacità di sdrammatizzare ogni situazione della vita.

Permetti a te stesso/a di guardare nel profondo e pensare in positivo

L’isolamento fa spazio anche al rinnovamento e alla comprensione.

I frequenti viaggi in treno o in aereo del lavoratore pendolare si sono interrotti, permettendogli di recuperare le energie e di trascorrere più tempo con la famiglia.
Un infortunio durante l’allenamento darà il tempo al giovane sportivo di riprendersi senza che il resto della squadra vada avanti senza di lui.
Un adolescente scopre che grazie a Zoom, il suo processo di apprendimento è migliorato perchè con lo studio online ha meno distrazioni rispetto allo stare in una classe rumorosa.

Questi sono solo alcuni esempi di come alcune cose che ci sembrano dannose, possono essere viste da un punto di vista positivo. Non significa che la vita nell’isolamento sociale sia migliore, vuole dire solo: darsi l’opportunità di non vedere tutto come fosse “la fine”.

Quando siamo isolati abbiamo anche meno scuse che ci impediscono di fare lavoro interiore, quello che le nostre anime reclamano da tempo rimanendo inascoltate.

Molte cose vengono a galla nei momenti più difficili: modalità disadattate di affrontare la vita e comportamenti nocivi dei quali solitamente non ci accorgiamo o che osserviamo frettolosamente nella nostra quotidianità.
Se siamo disposti e capaci, possiamo rivolgerci amorevolmente a tutto questo e iniziare dolcemente il lavoro di autocura.

Ogni volta che senti ribollire l’energia frizzante dell’ansia o della rabbia, fermati e, come una madre che si prende cura di un bambino, dagli la tua attenzione.

  • Prendi un respiro.
  • Metti la mano sul cuore e ammorbidisci la pancia.
  • Se è tutto troppo, distraiti e distogli l’attenzione.
  • Senti i tuoi piedi per terra, ascolta il ronzio della stufa o ascolta la musica che ti piace, oppure guarda un film. In ogni caso, avrai la consapevolezza a farti compagnia.

Quando gli alberi vengono potati e ridotti alla loro nuda essenza, entrano in un periodo di isolamento e apparente dormienza. Ma col tempo, questi diverranno nuovamente alti, rigogliosi e belli alla luce del mattino.

L’umanità sta vivendo un periodo di potatura e isolamento, ma presto, come gli alberi potati, torneremo a essere più belli e vibranti alla luce del mattino

© Valerio Bellone

opportunità di crescita

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