Gli effetti invisibili dei social media. Quand’è il momento di staccare?

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Effetti nocivi dei social media. Prendiamone consapevolezza.

Esiste forse un bene più prezioso del tempo? È la valuta della vita, la risorsa finita più elementare e abbiamo la responsabilità di spenderla con saggezza. Spetta a ciascuno di noi capire cosa questo significa. Per me questo significa essere consapevoli delle persone, delle attività e dei pensieri a cui dedico il mio tempo e le mie energie.

Dico a me stesso di cercare di essere consapevole di ciò che accresce il mio spirito e di ciò che lo abbassa e ho intenzione di usare il mio tempo con lo stesso tipo di lungimiranza. Certo, non è un compito semplice, soprattutto con il costante richiamo della tecnologia e dello smartphone.
A differenza dei libri, la fuga dalla realtà che questi dispositivi offrono può portare rapidamente in una tana di angosce dove sentire svanire l’ispirazione e nella quale i dubbi su se stessi prendono il sopravvento.

Mi sento spesso in colpa per aver perso così tanto tempo davanti a uno schermo perchè so che il mio tempo può essere sfruttato molto meglio.
Spesso quando mi stacco dai monitor provo un fastidioso senso di vuoto e, nonostante la vasta gamma di connessioni offerte dalla tecnologia, anche una sensazione di disconnessione.

Tutti noi abbiamo bisogno di appartenere a qualcosa (un gruppo, un branco, una famiglia, una collettività…) e la popolarità sui social media può sopperire apparentemente a questo bisogno. Tuttavia è importante tenere presente che le complessità e le imperfezioni della vita reale sono ben altra cosa rispetto a quella virtuale.
Inoltre paragonare se stessi e la propria vita reale alla “vita” digitale di un personaggio molto seguito sui social media, è irrealistico e ti può far sentire demoralizzata e inadeguata. Ma quel che vedi sui social è finzione, perchè mai dovresti imitare nella tua vita reale la fiction del digitale?

I social media possono anche prenderci in giro bombardandoci con le finte avventure di persone che si spacciano per quello che non sono. Nella vita reale soffriamo tutti dei medesimi problemi umani ed emotivi.

Penso spesso di essere abbastanza forte da non essere influenzato da qualcosa di così sciocco e banale come Facebook o Instagram, ma la verità è che nessuno può essere immune da questi strumenti fin quando li utilizza in in modo dipendente. L’effetto che i social network possono avere sui nostri sentimenti di autostima, è più forte di quel che si potrebbe immaginare.

Solo quando ho accettato questa verità ho iniziato a “disintossicarmi”. Il primo passo è stato di sottrarre il mio tempo non dai social media, aumentando il tempo dedicato alla scrittura, al Qi Gong e il Taiji, ovvero attività che mi garantiscono di avere tempo di qualità.

Quando uso i social media, mi accerto di seguire notizie, post e immagini interessanti e ricche di buoni propositi, che mi aiutino a crescere, piuttosto che a farmi sentire inadeguato. A mia volta cerco di condividere post che siano un’espressione dei miei sentimenti interiori o che facciano riflettere e, perché no, anche ridere qualcuno.

Inoltre ho preso l’impegno di essere presente con me stesso e le mie emozioni, senza giudizio, invece di usare i social network per distrarmi dai miei sentimenti. Questa pratica consapevole, sebbene difficile, merita lo sforzo perché permette di rafforzare la capacità di trattare le emozioni come valide ma fugaci, piuttosto che farmi consumare da esse.

Alcune ricerche dimostrano che l’uso intensivo dei social media smorza il senso di connessione con gli altri perché essi tendono a far credere che la propria vita non sia eccitante o significativa come quella altrui.

Quindi cerco di tenere a mente che questa tecnologia è il nuovo modo di comunicare – e può essere uno strumento fantastico e divertente – solo se viene adoperata in modo responsabile e critico.

È probabile che questo articolo ti raggiunga proprio tramite un social media e sono grato per questa opportunità di condividere il mio lavoro così come le mie riflessioni, contribuendo nel mio piccolo alla crescita della consapevolezza altrui. Ma allo stesso tempo è importante ricordarsi che appena spegni lo schermo inizia la vita vera.

Il lato positivo dei social è che talvolta si ha bisogno di una pausa e magari guardare un video dove qualche gatto sobbalza atterrito per paura di un cetriolo, risulta una buona soluzione. Come è noto una risata è un ottimo e veloce antistress. Inoltre fare una pausa ogni tanto, durante le proprie attività creative e/o lavorative, giusto il tempo necessario per far sedimentare nuove idee, è una cosa molto utile e i social media possono essere un buon modo per far questo.

So che ho bisogno di staccare la spina dai social quando sento un cambiamento nelle mie emozioni; quando il divertimento spensierato e la gioia di condividere con le persone di tutto il mondo diventa un carcere auto-imposto. Non voglio permettere che il mio prezioso tempo sia sommerso da un flusso di post e aggiornamenti. Quando sento questo cambiamento, so che è meglio spegnere il mio dispositivo, fare alcuni respiri profondi e rivolgere la mia attenzione e il mio tempo a qualcosa di più arricchente.

Mi rendo anche conto che è più vantaggioso essere presente nell’ambiente intorno a me piuttosto che essere sintonizzato con un mondo digitale in ogni momento possibile.
Durante le passeggiate a piedi, le traversate in autobus della città o mentre sono a pranzo fuori, mi piace essere pienamente presente con le persone vere che mi circondano. Questo dona pienezza alle mie sensazioni e ai miei sentimenti. Per questo motivo cerco di resistere alla tentazione di controllare in modo compulsivo il mio smartphone come se fosse una dipendenza.

La chiave è di diventare consapevoli e cercare di essere equilibrati. Non c’è nulla di male a farsi due risate su Youtube, piuttosto che leggere il post condiviso da un amico su Facebook o guardare qualche foto su Instagram. Altra cosa invece è passare intere giornate immerso in questi mondi virtuali.
Dal mio punto di vista è pericoloso per la nostra salute mentale passare 4 ore al giorno sui social media, ma recentemente ho scoperto che molta gente passa sino a 9 ore al giorno su internet, ad esempio in Thailandia questo è il tempo pro capite che la gente spende davanti agli smartphone. Praticamente la propria vita davanti a un monitor e non per motivi di lavoro. In Italia comunque i dati indicano un tempo ugualmente preoccupante, ovvero una media di ben 6 ore al giorno a persona.

I social network possono essere una buona cosa quando li usiamo responsabilmente. Coltivare la presenza consapevole non può che arricchire le nostre esperienze. Questo, credo, è il modo in cui possiamo usare saggiamente la piccola quantità di tempo che ci viene concessa nella nostra vita.

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