Dove nasce la Meditazione? Spiegazione, storia, movimenti, scuole…

Le prime forme di meditazione

Tutti coloro che hanno praticato meditazione per diverso tempo giurano che questa pratica porta cambiamenti positivi e duraturi nella propria vita. Ma dove proviene la meditazione? Quali sono le sue origini? Chi ha avuto l’idea di praticare una cosa del genere?

È probabile che sin dalla notte dei tempi l’essere umano si sia cimentato in esercizi e pratiche mentali. Magari qualcuno ingerì per errore in un cibo allucinoggeno, come un fungo, e dopo il “viaggio”, pensò che la mente potesse spaziare in altri “luoghi”, oppure prendersi una pausa da qualsiasi luogo fiisico.

Comunque sia, e scherzi a parte, in verità non lo sappiamo davvero. Le prime notizie sulla pratica della meditazione risalgono a circa 1500 anni a.C.
Ci sono comunqque buone possbilità che i primi pratincati, dotati di un “sistema” fossero quelli delle scuole vediche, o dei primi indù, nell’India del VI e IV secolo a.C. Successivamente le tradizioni taoiste cinesi e buddiste indiane iniziarono a sviluppare le proprie versioni della pratica della meditazione. Più a ovest, le prime forme di pratica della meditazione furono sviluppate da figure notevoli come il Filone di Alessandria, i Padri del deserto del Medio Oriente e Sant’Agostino.

Testi e ricerche a cura di © Valerio Bellone (2017)

Le origini

La parola “meditazione” deriva da meditatum, un termine latino che significa “meditare”. Sebbene non possiamo sapere quando, esattamente, le persone hanno iniziato a meditare, gli esperti concordano sul fatto che la pratica probabilmente è iniziata molte migliaia di anni fa, prima della nascita della civiltà moderna.



Quando gli studiosi cercano di stabilire le origini della meditazione, devono per prima cosa decifrare testi antichi e geroglifici alla ricerca di riferimenti a questa disciplina. Numerosi reperti archeologici suggeriscono che i cacciatori-raccoglitori erano praticanti di alcune forme di meditazione, così come i primi sciamani. La loro conoscenza è stata tramandata oralmente da una generazione all’altra, contribuendo a gettare le basi della meditazione odierna.

Può essere difficile stabilire le origini della meditazione perché ci sono così tante pratiche “meditative”: consapevolezza; contemplazione; canto; trance… Tutte queste pratiche, in modo diverso, possono essere definite meditazione. Questo ti fa comprendere la varietà di vie possibili. Nononstante questo è vero che esistono delle tecniche che oggi possiamo definire meditative rispetto ad altre, ,seppur “qualunque cosa” ha un suo aspetto meditativo.

Testi e ricerche a cura di © Valerio Bellone (2017)

Meditazione in Oriente

Sebbene molte forme di meditazione possano essere trovate nelle antiche tradizioni religiose di tutto il mondo, la pratica come componente formale di un percorso spirituale è probabilmente più strettamente associata al buddismo. Il Buddha, che visse e insegnò nel sud-est asiatico circa 2600 anni fa, fondò un percorso esperienziale che ispirò generazioni di praticanti a dimorare nella consapevole e a respirare per una pace duratura. Secondo i suoi insegnamenti, la concentrazione meditativa è uno dei tre allenamenti che può suscitare l’illuminazione. Gli altri due sono una condotta etica adeguata e la saggezza di vedere le cose come sono realmente.



Le persone che acquisivano i doni dell’intuizione e della saggezza, li mettendo in pratica gli insegnamenti del Buddha, iniziarono a insegnare agli altri.
Così cominciarono i viaggi di uomini e donne alla ricerca di maestri che vivevano spesso in luoghi e culturedistanti dalla propria, al fine di portare a casa nuovi insegnamenti. Probabilmente questo avvenne in modo particolare con il buddhismo che portò meditazione e “illuminazione” nei territori dell’Afghanistan moderno, in Mongolia, in Giappone e in Indonesia. Il buddismo difatti è noto per essere una pratica filosofico-spirituale che si adattò a tutte le culture e in tutte le regioni nelle quali mise radici.

Un esempio di come la meditazione viaggiò attraverso il buddhismo è la corrente Zen. Nel VII secolo il monaco giapponese Dosho si recò in Cina dove studiò buddismo Ch’an sotto il grande maestro Hsuan Tsang. Al suo ritorno in Giappone, aprì una sala di meditazione e iniziò a insegnare una forma di meditazione seduta che divenne nota come zazen. Ciò ha dato origine a generazioni di monaci e monache giapponesi la cui pratica principale è la meditazione seduta, oggi nota in tutto il mondo.

Testi e ricerche a cura di © Valerio Bellone (2017)

La meditazione si sposta verso ovest

Nei tempi moderni l’arte della meditazione è stata principalmente associata alle tradizioni spirituali asiatiche buddhiste come Theravada, Zen e Mahayana (buddhismo tibetano), solo per citarne alcune. Ma l’interesse occidentale per le religioni e le filosofie orientali sembra aver avuto un’impennata nel XIX secolo, durante il colonialismo e quando i mezzi di trasporto e comunicazione migliorarono. Ma all’inizio era dominio di studiosi/ricercatori e missionari.

Ma la filosofia orientale attirò l’attenzione anche degli artisti occidentali già alla fine del XIX secolo. Comunque fu solo verso la metà del XX secolo che la meditazione divenne popolare in Occidente. Proprio in questo periodo si assistette all’arrivo di maestri di meditazione asiatici che vennero a condividere le loro abilità e conoscenze. Al contempo ci furono anche molti studenti occidentali, in grado di viaggiare verso est, che andarono ad allenarsi sotto grandi maestri in indiani, tailandesi, birmani e giapponesi. Quindi riportarono a casa le pratiche di consapevolezza per poterle condividere. Inutile sottolineare che in quel periodo si creò un uovo business intorno a questa pratica e come ogni cosa che muove denaro fu aggredita anche da ciarlatani, impostori e truffaldini, molti dei quali divennero famosi e che ancora oggi fanno riecheggiare, ingiustamente, il loro nome.



Una delle figure più influenti nella sfera della consapevolezza di oggi è il Dr. Jon Kabat-Zinn, che ha fondato il Center for Mindfulness alla University of Massachusetts Medical School nel 1979. Il suo programma, MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction), è stato fondamentale nel portare i benefici della pratica – senza alcun carattere religioso – all’attenzione pubblica e delle comunità scientifica di tutto il mondo.

Sin dalle sue origini, quasi 30 anni fa, il MBSR è entrato nell’immagginario collettivo. Difatti “Mindfulness” sembra una parola usata, spesso a sproposito, ovunque al giorno d’oggi. Ma anche se oggi è stata creata ogni sorta di mindful – compresi “pantaloni mindful”, “panini mindful” e “spremute consapevoli” – niente può battere meditazione dell’essere pienamente presente.

Testi e ricerche a cura di © Valerio Bellone (2017)

Sgabello da meditazione

Sgabello estremamente comodo per lunghe sessioni di meditazione, soprattutto per chi ha difficoltà a restare per tempi prolungati con le gambe incrociate. È realizzato in rovere massiccio e quindi risulta incredibilmente solido. Le gambe sono pieghvoli e quindi si conserva facilmente ovunque. Indubbiamente ideato per essere un compagno di viaggio meditativo.

Cuscino per meditazione

Rispetto ad altri cuscini da meditazione questo articolo sostiene perfettamente la schiena nella seduta zazen e del loto. Permette quindi una postura corretta e rilassata, anche per lunghe sessioni. I dettagli e le rifiniture sono di ottima fattura e certificate. Inoltre è  sfoderabile per il lavaggio che è una cosa indifferente.

Campana tibetana

Questa campana tibetana è molto bella e ben realizzata. Emette un suono prolungato e profondo. Viene venduta con due percussori di diversa misura così da creare suoni e vibrazioni diverse. La vibrazione è ottima e quindi si presta bene anche per il massaggio. Inoltre viene fornito anche il cuscino di appoggio. Il prodotto è realizzato a mano in Nepal.

Incenso biologico

Questo incenso è uno dei pochissimi in commercio realizzato al 100% con piante aromatiche naturali e prive di ingredienti sintetici e chimici.
Gli aromi rilasciati aiutano ad alleviare lo stress e l’ansia, migliorano l’umore e la concentrazione. Il tempo di combustione di ogni baccheta è di 50 minuti e nella confezione ci sono 35 bacchette.

Letture consigliate per la pratica meditativa

Testi e ricerche a cura di © Valerio Bellone (2017)





Energie in Equilibrio sui social

© 2020 Energie in Equilibrio

Enable Notifications    OK No thanks

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Energie in Equilibrio maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi